GIORNALE


NATALE OGGI


Approssimandosi le feste natalizie, usiamo scambiarci gli auguri: “Buon Natale!” Se andiamo a considerare il messaggio cristiano che queste parole dovrebbero trasmettere, ci accorgiamo che è diventato un’espressione usurata ed inattendibile. Il senso primo delle parole è coperto ed oscurato da altri significati. Questo augurio non è più autentico.
Nella mescolanza culturale odierna, la coscienza cristiana non appare più limpida ed il suo linguaggiosi è annacquato.
Se andiamo al di là dello spettacolo natalizio, commerciale, offerto dalle nostre città; se tralasciamo il rito dei doni che ci scambiamo, della festa della famiglia, della celebrazione della rinascita della luce,e gettiamo lo sguardo sul mistero dell’Incarnazione di Cristo le cose cambiano. Aiutati e guidati dalla Parola, potremo vincere la nostra incredulità e sostenere la nostra fede.
Qual è il messaggio di Natale? La Bibbia nell’Antico Testamento Dio dichiara a Mosè il suo nome “Io sono Colui che è”(Es 3,14). Dio è l’Unico, l’Assoluto, ma non è un solitario: In lui, dice Romano Guardini, c’è un mistero di comunione, v’è “Io” e “Tu”. Le persone che formano la Trinità si chiamano Padre, Figlio, Spirito Santo. Il Figlio,senza rinunciare alla sua divinità, si spoglia delle sue prerogative divine, diventa un uomo senza peso, un povero. Fa il grande balzo e diventa uno di noi. Fatto uomo da una donna, una madre umana. L’evangelista Giovanni scrive: “Al principio, c’era colui che è “la Parola”. Egli era con Dio. Egli era Dio. … È venuto nel mondo che era suo, ma i suoi non l’hanno accolto” (vv. 1.11)………..